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La testimonianza non è appannaggio di pochi è dovere di ogni credente

Spiritualità: forse; cristianesimo: no, grazie! – È questa la tendenza. Negli ultimi vent’anni la rottura con la tradizione cristiana ha accelerato il passo.

Queste alcune delle domande essenziali: sta per finire una storia bimillenaria?     quali cambiamenti sono in vista?  in quale forma – e a quali condizioni – il Cristianesimo ha un futuro?

Questo futuro, è legato alla nostra testimonianza da portare fino agli estremi confini della terra e tutti, laikos ( laos ),  popolo di sacerdoti..re..e profeti siamo chiamati a darla.

La testimonianza non è appannaggio di pochi è dovere di ogni credente, che è inviato a chi ancora non ha riconosciuto il Signore.

È forte e tremendo l’interrogativo di Gesù ..ma “Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?(Lc 18,8).

Scrive Enzo Bianchi sull’articolo apparso di recente su “Vita Pastorale – Rubrica “Dove va la chiesa” – Agosto 2018”       La chiesa italiana in quest’ora è chiamata soprattutto a interrogarsi sulla trasmissione della fede, ritrovando l’essenzialità del messaggio cristiano, nell’umiltà di un ascolto dell’umanità di oggi e non più in una postura “magisteriale”, perché nessuno può fare opera di trasmissione se non si pone lui stesso per primo in ascolto.

Ritrovare l’essenziale della fede significa operare una semplificazione urgente dell’annuncio cristiano, concentrarsi sull’essenziale del Vangelo, dare l’assoluto primato all’amore salvifico di Dio manifestato in Gesù Cristo morto e risorto (cf. Evangelii gaudium 35-36).

Si tratta di operare affinché avvenga l’incontro con Gesù Cristo, il Cristo creduto e testimoniato dai Vangeli e dai suoi testimoni nella storia: non un Cristo proiezione dei desideri e dei progetti umani, ma colui che è l’esegesi del Padre (cf. Gv 1,18).

L’operazione è faticosa e richiede un’ablatio, un “togliere via” tante immagini ed espressioni che impediscono all’uomo e alla donna di oggi di riconoscere l’amore che vince la morte. Ciò consentirà di accedere a quella fede in Gesù Cristo che ci può portare, nella forza dello Spirito santo che abita in ogni umano, a riconoscere Dio e a far parte della comunità, la chiesa corpo di Cristo.”

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