Cerca nella bibbia

Per citazione
(es. Mt 28,1-20):





Per parola:


Siti Amici

Ultimi Post
Post in evidenza
Featured video
Intervista a H.Küng 1 Parte
Intervista a H.Küng 2 Parte
Intervista Mons. Bettazzi
Leggiamo, una pagina al giorno, il libro “ PREGARE LA PAROLA” di Enzo Bianchi. Per accedervi click sulla voce del menu “ PREGARE LA PAROLA” o sull’icona che scorre di seguito .

Di sinodalità si può morire

Si parla tanto di sinodalità ma quante ombre …

Riportiamo una riflessione di Stefano Fontana , classe 1952 , con laurea in Filosofia col massimo dei voti… Nel 1980, sempre presso l’Università di Padova, ha conseguito il “Diploma della Scuola di Perfezionamento in Filosofia” con il massimo dei voti e lode. La tesi, intitolata “La Teologia politica”, è stata poi pubblicata a cura dell’Istituto stesso. Già docente di Filosofia e Storia nei licei e di Deontologia giornalistica e Storia del giornalismo all’Istituto di Scienze Sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza, dal 2007 insegna Antropologia filosofica della comunicazione e Filosofia del linguaggio nel corso di laurea in Scienze e Tecniche della comunicazione grafica e multimediale presso la sede di Verona dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE).

… Sulla sinodalità incombe l’ombra del proceduralismo o, se vogliamo, del metodo senza i contenuti. La sinodalità vera è data dai contenuti non dai metodi. È la verità a fare la sinodalità e non viceversa. È la verità che ci fa camminare insieme, non siamo noi che, camminando insieme e solo per il fatto di camminare insieme, facciamo la verità. La verità non si fa, è essa che ci fa essere e che ci fa fare. Una Chiesa che convoca continuamente sinodi non è per questo più sinodale.

Una Chiesa che intimamente e silenziosamente colloquia nello Spirito di Verità e nella dottrina della fede è più sinodale di una che produce questionari per ascoltare il “popolo di Dio” e che sforna in continuità documenti assembleari.

Quante sciocchezze si sentono negli incontri cosiddetti sinodali. Sciocchezze che non perdono tale loro caratteristica solo perché sono dette con sinodalità. Quante sciocchezze abbiamo sentito dire nei due sinodi del 2014 e 2015 che non hanno perso tale loro carattere per il fatto di essere state dette da dei Padri sinodali.

Troppo facile chiamare in causa lo Spirito Santo solo per il carattere di apparente sinodalità delle nostre riunioni, se poi le nostre riunioni non esprimono la verità della dottrina cattolica.

Abbiamo assistito a sinodi diocesani da cui sono uscite bestialità dottrinali sulle quali l’ordinario del luogo non ha detto una parola per non opporsi allo Spirito che avrebbe soffiato sul quel sinodo.

Assisteremo a sinodi universali sulle cui sciocchezze il Papa non dirà una parola per non intralciare il soffio dello Spirito che si sarebbe fatto sentire alle orecchie sensibili dei Padri Sinodali?

Sinodi diversi potranno dire cose dottrinalmente diverse basandosi sulla propria sinodalità?

 

La sinodalità, si dice ora, deve nascere dal basso. Bisogna prima ascoltare il “popolo di Dio”.

Mi chiedo:

  • nel modo indecente con cui è stato ascoltato nella fase preparatoria dei sinodi del 2014 e 2015?
  • Con dei questionari che, per la maggior parte dei casi, erano stati compilati dal parroco?
  • E se fossero stati compilati dall’inner circle del parroco invece che dal parroco solo, avrebbero espresso il “popolo di Dio”?
  • Eppoi chi è il “popolo di Dio” e cosa bisogna essere o fare per appartenervi ed essere consultati?
  • La Chiesa discente è diventata Chiesa docente? Nessuna valorizzazione dei laici implica questo. Spero di non essere mai consultato in questa forma e per questi motivi. Se lo fossi mi rifiuterei.

Una cosa del genere non ha niente a che fare con il principio teologico del sensus fidei presente nei fedeli in virtù del battesimo, ha piuttosto a che fare con le indagini demoscopiche taroccate da chi le propone per far emergere i dati che egli desidera.

Dovremmo ascoltare i consigli pastorali diocesani?

Per farlo bisognerebbe non sapere come essi vengono composti e costituiti. Da dove dovrebbe derivare una loro presunta attitudine ad esprimere “il popolo di Dio”?

Eppoi, c’è un popolo di Dio senza i pastori o prima dei pastori e senza una verità o dottrina della fede che è costitutiva della Chiesa stessa?

Nel 1972 Karl Rahner chiedeva una Chiesa “dal basso”, “democratica”, “declericalizzata”, una Chiesa “aperta”, ossia fondata sullo stare insieme più che sui contenuti di verità di questo stare insieme, una Chiesa “sinodale” con organismi di condivisione, ascolto e partecipazione formati dal basso e che non si limitassero a consigliare il Papa su determinati argomenti, lasciando poi a lui l’ultima parola, ma che avessero capacità deliberative in materia di dottrina e di morale e che fossero quindi ad ogni titolo “magistero”.

La sinodalità è la via per realizzare questo progetto di nuova Chiesa nella quale prevale il processo del camminare insieme più che i contenuti veritativi?

Oggi il vero problema della Chiesa è l’episcopato, vale a dire la perdita del senso di cosa significhi essere successore degli Apostoli. Che non vuol dire produrre sinodalità ma dare testimonianza della Verità, il che poi produrrà anche unità nella Chiesa. Non vuol dire convocare assise sinodali e poi che dicano quello che vogliono, pensando che l’abbia ispirato lo Spirito Santo.

Non vuol dire pronunciare una parola solo se gli altri vescovi della Conferenza episcopale regionale sono d’accordo, altrimenti non si procederebbe in sinodalità: l’episcopato non è una corporazione.

La sinodalità blocca la testimonianza della verità, prima di tutto da parte di tanti vescovi e abitua ad un positivismo sinodale: quanto è detto “insieme” è per ciò stesso vero.

Quello che dice il singolo vescovo, se non assume il metodo sinodale, non è vero ed è guardato con sospetto. Per questo molti vescovi non dicono più niente. Per questo un vescovo non dirà mai che quanto dice un altro vescovo è sbagliato. La sinodalità spesso diventa omertà.

Ecco alcuni pensieri che mi sono venuti alla testa leggendo la Costituzione apostolica Episcopalis communio di Papa Francesco.

Ma forse, anzi con ogni probabilità, sbaglio io, che non sono il Papa: nell’imminente week-end me la dovrò rileggere con attenzione.

(La Nuova Bussola Quotidiana http://lanuovabq.it/it/di-sinodalita-si-puo-morire 3 di 3 01/07/2019, 15:35)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utenti collegati


I concili nei secoli
Clck sull’icona per aprire il documento



I° CONCILIO DI NICEA



I° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



I° CONCILIO DI EFESO



I° CONCILIO DI CALCEDONIA



II° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



III° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



II° CONCILIO DI NICEA



IV° CONCILIO DI COSTANTINOPOLI



LETTERA A DIOGNETO


I° CONCILIO LATERANENSE



II° CONCILIO LATERANENSE



II° CONCILIO LATERANENSE



IV° CONCILIO LATERANENSE



I° CONCILIO DI LIONE



II° CONCILIO DI LIONE



CONCILIO DI VIENNA



CONCILIO DI COSTANZA



CONCILIO DI BASILEA



V CONCILIO LATERANENSE


CONCILIO DI TRENTO



CONCILIO VATICANO I°

Incontri sulla Dei Verbum
Incontri sulla “ DEI VERBUM” Comunità Itria dal 26 Novembre 2018. Per accedervi click sull’icona che scorre di seguito .
Introduzione alla lectio divina
Cliccando sulla copertina del libro o sulla voce del menu “ pregare la parola” leggiamo ogni giorno una pagina del libro di Enzo Bianchi per entrare nello spirito della Lectio Divina.
New

POST DA SEGNALARE ( click per aprire collegamento)

Di sinodalità si può morire

Documento
preparatorio
del Sinodo
dell’Ammazonia

Transito di Madre
Agnese Magistretti

I Migranti sono
Persone..
non questioni
migratorie

Riflessioni sui
Migranti:
ricordando
La storia
di Ruth

P. Sorge
La politica
di chiusura
Mostrerà
la propria
disumanità

Lettera al
Presidente
della Repubblca
delle clarisse
carmelitane

Il nuovo patto
delle Catacombe
Chiesa povera
per i poveri

Cardinale Zuppi
a "Che tempo che fa"